Presentato il programma della II edizione

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Ritorna la seconda edizione di I.C.A.Ro, ovvero Impulsi creativi artistici a Rovigo, che ha come capofila il circolo Arci Galileo Cavazzini di Rovigo, supportato dall’ideatrice e curatrice Melania Ruggini. Anche quest’anno la realizzazione del progetto artistico è stata possibile grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando Culturalmente 2015 e del Comune di Rovigo che ha messo a disposizione le sale espositive e i luoghi dove si terranno i vari eventi.
Il primo appuntamento del festival urbano è fissato per domani sabato 16 aprile alle  18 al Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo con la mostra personale di Annamaria Moro dal titolo “Labirinto armonico”. La mostra sarà visitabile fino al 16 maggio. In contemporanea via all’arte urbana, al museo all’aperto accessibile a tutti, con opere in punti e luoghi dove non te l’aspetti, per stupire, coinvolgere senza limiti.
“E’ un bel progetto – ha detto l’assessore ad eventi e manifestazioni Michele Brusaferro, portando il saluto a nome dell’amministrazione comunale durante la presentazione avvenuta oggi a palazzo Nodari -, per questo abbiamo deciso, nonostante le risorse sempre più risicate, di sostenere l’iniziativa. Ringraziamo gli organizzatori che si sono presi l’onere di realizzare qualcosa di importante per la città coinvolgendo luoghi della città stessa”.
Lino Pietro Callegarin presidente Circolo Arci Nuova Associazione ha detto che si tratta di un’occasione per la città e per i giovani artisti.

Il progetto I.C.A.Ro. nasce da un’analisi del contesto urbano rodigino con l’obiettivo di rendere alcune peculiarità della città terreno fertile per il dialogo tra l’arte contemporanea e la popolazione locale. La manifestazione pone al centro della propria attività la creazione di una rete attiva di confronto, per mezzo dell’arte under 35, tra la popolazione locale e le diverse realtà istituzionali ed associative, grazie all’aiuto di una comunità di artisti che intendono lasciare l’impronta della loro creazione nel tessuto sociale, attraverso interventi di riqualificazione urbana, architettonica e paesaggistica. Il programma di quest’amo è ricco di connessioni culturali con la precisa volontà di individuare punti di condivisione tra cultura giovanile, arte emergente e realtà urbana

Giovanni Nonnato in rappresentanza della Fondazione Cariparo, ha sottolineato la sensibilità sempre dimostrata dalla Fondazione nei confronti della cultura. “La cultura è legata allo sviluppo civile, sociale, economico del territorio”.
Il programma e il progetto sono stati illustrati da Melania Ruggini
L’arte dove non te lo aspetti: è questo lo slogan e la principale strategia del progetto. Un’invasione pacifica e colorata di opere per una mostra diffusa in città che affiorerà e prenderà corpo in questi mesi primaverili su alcuni muri ed edifici di Rovigo. Un’intrusione a cui non siamo ancora abituati, calata in una dimensione urbana, decisamente ai margini e fuori contesto, in dialogo e ascolto con alcuni luoghi e architetture storiche, veri e propri simboli delle città, come Porta San Bortolo, Piazzetta Annonaria, Piazza Roma, i Giardini delle due Torri, ma anche con strutture abbandonate come l’ex stazione degli autobus di Piazzale di Vittorio, per riqualificare spazi incerti e indecisi, oppure per punteggiare la spazialità urbana di approdi momentanei. Questa è la storia di un’occupazione felice e di una rivoluzione gentile, una mappa che è una sorta di preludio o primo movimento di un più ampio progetto che si chiama ICARo. Le creazioni artistiche diventeranno la nuova pelle della città, la superficie effimera sulla quale si poserà lo sguardo dei passanti, la testimonianza di una presenza che si moltiplicherà in un imprevedibile museo all’aperto, disegnando una geografia incompiuta forse destinata a crescere ed espandersi e precisarsi nel tempo, da scoprire camminando, allargando lo sguardo, talvolta con il naso all’insù. L’arte urbana non ha più bisogno di cornici e non necessita di biglietto di ingresso, è l’arte a portata di mano e a portata di tutti.